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MEDITAZIONE AL NIDO

“RILASSIAMOCI GIOCANDO” progetto a cura Dott.ssa Paratico Lucrezia

L’idea di proporre un percorso di rilassamento guidato ed un lieve approccio alla Mindfulness* nasce dall’esigenza di trovare una “pausa” e un momento per dedicarsi al presente in questa società sempre più frenetica. Lavorando con la fascia d’età 0-3 anni è sempre più evidente la tendenza, dei genitori, di scandire momento per momento le giornate dei figli, riempiendo così la quotidianità di attività e di “cose da fare”. Partendo da tale riflessione si è pensato di introdurre nell’offerta didattica di un nido la pratica quotidiana di tecniche di rilassamento adatte alla fascia d’età interessata (0-3anni) credendo fortemente dei benefici che essa possa generare.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE IL RILASSAMENTO

La pratica di rilassamento è utile in generale per scaricare lo stress e le tensioni emotive fino ad alleviare o a determinare una graduale scomparsa di alcuni problemi che si manifestano con i sintomi somatici o comportamentali.

Il progetto verrà attuato presso l’Asilo Nido la stellina di Azzano San Paolo (BG). I protagonisti attivi saranno le educatrici che svolgeranno il ruolo di conduttrici e i bambini da 17 a 36mesi che saranno i partecipanti diretti.

OBBIETTIVO

Aumento della consapevolezza del corpo e delle emozioni, riduzione dello stato di agitazione, aumento della capacità di concentrazione ed attenzione.
Dalla pratica di rilassamento ci si aspetta che il livello di agitazione si abbassi e quindi il tempo dedicato al pranzo sia affrontato con maggiore serenità.

ATTIVITA’

La pratica di rilassamento si svolgerà quotidianamente per la durata di 15 minuti prima del pranzo (tempo prolungato in cui i bambini restano seduti al tavolo) e successiva alle attività svolte in mattinata. La costanza e la ripetibilità della pratica sono due fattori fondamentali per l’osservazione di un cambiamento nel comportamento dei bambini e il raggiungimento degli obbiettivi prefissati.

PRATICA

L’ambiente adibito per il rilassamento dovrà essere confortevole con materassini e cuscini, sarà messa una musica dolce di sottofondo e i bimbi saranno invitati dalla conduttrice a sdraiarsi. Attraverso il racconto di fiabe particolari e la narrazione di stati fisici (tecnica MINDFULNESS )

DURATA

Il progetto durerà da Ottobre a Maggio lungo l’intero anno formativo 2015-2016, al termine del quale, è prevista una riunione d’equipe per discutere della valenza del progetto e dei cambiamenti eventualmente rilevati.

Mindfulness, La Mindfulness è una forma di meditazione di origine buddhista, derivante dalla tradizione Vipassana, che a partire dagli anni ’70 è stata introdotta nel mondo occidentale, dove si è sviluppato un crescente interesse nei confronti della sua efficacia in numerosi ambiti di applicazione.
La pratica Mindfulness consente di sviluppare uno stato di coscienza caratterizzato da un’attenzione consapevole e focalizzata sul presente, nei confronti dell’esperienza interna ed esterna.

In primo luogo si prefigge come obiettivo lo sviluppo di una maggiore consapevolezza, che consenta di orientare la propria attenzione verso un determinato oggetto (come ad esempio il proprio respiro, un amico con cui si sta parlando, un fiore, un suono, una sensazione corporea, ecc), in modo presente e focalizzato. Il termine inglese Mindfulness è infatti la traduzione della parola sanscrita “sati” (appartenente alla lingua “pali”, con la quale sono stati originariamente riportati gli insegnamenti buddhisti), che significa, appunto, “consapevolezza”.
corrispettivo inglese di “Sati” in lingua Pali, letteralmente “memoria”, “ricordarsi” viene anche tradotta come consapevolezza o attenzione. Oggi chiamiamo con il termine Mindfulness un insieme di azioni che riguardano molteplici aspetti del funzionamento mentale che possono ricondursi alla capacità di stare nel presente. Usando le parole del suo fondatore Kabat-Zinn “portare intenzionalmente attenzione a quello che accade, nel momento presente, senza giudizio, con gentilezza”.

Dal centro italiano Mindfulness apprendiamo che tale pratica di meditazione in ambito scolastico può insegnare ad avvicinarsi all’esperienza con una mente aperta e non condizionata, una mente che non si aspetta nulla se non di osservare e accogliere ciò che arriva attraverso i sensi e quindi riconoscere che ci possono essere diverse situazioni che richiedono risposte variegate.

L’apprendimento mindfulness, cioè la capacità di porsi rispetto alla conoscenza in modo possibilista, aperto a notare le differenze e le novità, comporta la coltivazione di uno stato di coscienza caratterizzato da apertura alla novità, attenzione alla distinzione, sensibilità ai vari contesti, consapevolezza della molteplicità di prospettive, e di ri-orientamento nel presente.
Lavorando con bambini della prima infanzia è facile trovare questo sguardo possibilista e aperto alle novità, quindi i principi della mindfulness possono aiutare il bambino a mantenere nella crescita quella apertura genuina verso il mondo che lo caratterizza.

Creampie